Consulenze grafologiche e perizie forensi

Precisione, metodo e competenza.

Nel mio lavoro capita spesso. Il cliente arriva con un obiettivo preciso – “Voglio dimostrare che quella firma non è mia” – aspettandosi una risposta immediata, ma la realtà purtroppo è più complessa.

La verità è che non sempre il materiale disponibile è completo:

  • copie di bassa qualità
  • comparative limitate

Ma questo non significa che non si possa fare nulla. In molti casi è possibile formulare un parere preliminare, utile per:

  • individuare criticità e divergenze dubbie
  • evidenziare limiti tecnici delle copie fotostatiche
  • richiedere approfondimenti sugli originali

È importante sapere che una valutazione su copie o su materiale incompleto è, per sua natura: provvisoria

Questo significa che:

  • non consente conclusioni definitive
  • può cambiare con l’analisi degli originali
  • deve essere letta con cautela

Il rischio reale – che spesso viene sottovalutato- è che poi quando si arriva in giudizio e si analizzano gli originali, tutto può emergere in modo più chiaro, se il cliente:

  • ha omesso informazioni
  • ha ricostruito i fatti in modo non corretto
  • ha dato per scontata una propria convinzione

il quadro potrebbe ribaltarsi.

Un consulente serio non si limita a dire “si può fare”, deve chiarire:

  • cosa è possibile
  • la probabilità
  • cosa può cambiare e/o emergere in sede di analisi degli originali

Ma soprattutto deve spiegare i rischi.

Le copie possono sollevare dubbi mentre gli originali, spesso, li risolvono.

Per questo motivo, non basta “fare una perizia” serve capire quando, come e perché farla.

Info: www.periziafirma.it


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