
“Mi serve solo un parere rapido.”
È una richiesta frequente, ma in ambito forense, la velocità ha un prezzo. Un parere dato “a colpo d’occhio” si basa su una valutazione intuitiva.
Il problema è che:
- può ignorare dettagli rilevanti
- può essere influenzato da impressioni iniziali
- può portare a conclusioni affrettate
- può essere viziato da Bias
E queste conclusioni diventano decisioni, decisioni che portano:
- ad avviare una causa
- a impostare una strategia
- a prendere una posizione
Il problema emerge dopo, nel corso del giudizio.
Quando il caso viene analizzato in modo approfondito e il parere iniziale non regge.
A quel punto, la strategia è già stata impostata e cambiarla diventa difficile, per questo anche una valutazione preliminare richiede metodo.
Nel mio approccio, un parere — anche orale — deve essere:
- fondato
- verificato
- sostenibile
Meglio una risposta in più giorni, che una risposta immediata… che non regge in giudizio.
Se stai basando una strategia su un parere veloce, il rischio non è oggi. È quando arriverai in tribunale.
Info:www.periziafirma.it

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